Novembre, è tempo di … Le giornate più brevi e progressivamente più

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Novembre, è tempo di …
Le giornate più brevi e progressivamente più fredde favoriscono sonnolenza, depressione, calo del tono dell’umore. I disturbi si intensificano col ritorno, avvenuto il 30 ottobre scorso, dell’ora solare. Per combattere questo malessere stagionale, la prima terapia consiste nell’integrare la dieta con i cibi ricchi di sostanze riequilibranti, che aiutano a modulare la secrezione di serotonina, l’ormone del benessere. Per questo mese può senz’altro essere cosa buona mangiare semi oleosi (mandorle, noci, nocciole, anacardi, semi di girasole), legumi (soia, piselli, fagioli ecc.), pane integrale di avena o segale, cavolfiori e cavolini di Bruxelles, indivia, mele, pere e agrumi. Le prime giornate fresche di novembre ci inducono a preferire cibi riscaldanti, come i legumi che sono alimenti ricchi di minerali e antiossidanti. I ceci hanno proprietà nutrizionali di ottimo valore biologico e possono essere cucinati in tanti modi diversi. Hanno un apporto calorico superiore a fagioli, piselli e lenticchie, ma anche una discreta percentuale di acido linoleico, assente in altri legumi. Questo acido grasso essenziale, abbondante nella frutta secca e in alcuni oli, è fondamentale per il nostro organismo perché previene le infiammazioni e agisce positivamente a livello cardiovascolare: abbassa i livelli di colesterolo cattivo e ha un’azione protettiva sulla circolazione sanguigna.
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