Super Bonus fiscale per gli investimenti in pubblicità!

Un ricco bonus fiscale per chi fa pubblicità su stampa!
Le imprese e i lavoratori autonomi potranno beneficiare di un credito d’imposta in relazione alle campagne pubblicitarie effettuate nel 2017 su testate giornalistiche cartacee o online, quotidiane o periodiche (emittenti televisive e radiofoniche escluse per il 2017).
È una delle novità introdotte dalla manovra correttiva dei conti pubblici così come prevede l’articolo 57 bis del Decreto Legge 50/2017 e che prevede il bonus pubblicità riservato agli investimenti pubblicitari sulla stampa accreditata, quotidiana o periodica, anche online.
Per il 2017 sono escluse le testate radiotelevisive.

Queste le novità per chi investe in pubblicità: 

Bonus:  
È un credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali rispetto all’anno precedente; si utilizza esclusivamente in compensazione (articolo 17 del decreto legislativo 241/1997); non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP.

Beneficiari: 
possono godere dell’agevolazione fiscale le imprese e i lavoratori autonomi che investono, (per il 2017 il periodo preso a riferimento decorre dal 24 giugno al 31 dicembre) in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche online.

Importo: 
L’agevolazione è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti; sale al 90% per microimprese, PMI e Startup innovative (si intendono per microimprese e PMI le aziende che impiegano meno di 250 persone e il cui fatturato è inferiore a 50 milioni di euro o totale di bilancio annuo inferiore a 43 milioni di euro).

Requisiti: 
Il bonus scatta soltanto sugli investimenti incrementali per almeno l’1% quelli di analoga natura, effettuati dai medesimi soggetti, sugli stessi mezzi di informazione nel corrispondente periodo. Per l’anno 2017 si deve fare riferimento al periodo tra il 24 giugno e il 31 dicembre 2016. Per imprese e autonomi che nel periodo luglio/dicembre 2016 non hanno effettuato investimenti, si ritiene che possa essere considerato incrementale l’intero importo investito (il DPCM con le modalità e i criteri di attuazione dell’agevolazione dovrà darne conferma).

Mezzi di informazione: 
La legge attuale prevede esplicitamente che il bonus pubblicità 2017 sia riservato agli investimenti pubblicitari sulla stampa quotidiana e periodica, anche online. Per il 2017 sono escluse le testate radiotelevisive.

Applicazione: 
Non ci sono limitazioni relative ai settori, si applica all’intero territorio nazionale e non è prevista alcuna discrezionalità da parte dell’Amministrazione Pubblica, nel rispetto del limite del fondo previsto per il 2017, pari 20 milioni di euro, mentre per il 2018 il fondo è stato stabilito in 62,5 milioni di euro.

Compatibilità: 
Non essendo un bonus selettivo, non dovrebbe esserci alcuna incompatibilità con le normative sugli aiuti di Stato. Esiste un dubbio limitatamente all’aumento al 90% per microimprese, PMI e Startup innovative, ma secondo la FIEG l’applicazione della regola del de minimis (relativa agli aiuti di piccola entità) potrebbe ridurre la portata del problema.

Come calcolare l’incremento:

  • Individuare l’ammontare dei costi sostenuti dal 24 giugno al 31 dicembre 2017;
  • Procedere allo stesso modo per verificare la spesa analoga nello stesso periodo 2016;
  • Comparare i valori dei due esercizi e determinare l’incremento di costi su cui applicare l’aliquota del 75% o del 90% ai fini del calcolo del credito d’imposta.
Domanda: 
La domanda per il bonus andrà presentata al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri; le procedure di dettaglio per l’utilizzo del credito saranno stabilite dal DPCM attuativo.
Come fruire del bonus:
Una volta fatta la domanda di fruizione del credito (vedere punto precedente):
  • Contabilizzare il credito;
  • Utilizzare il credito in compensazione nel modello F24.

Esempi pratici per la pubblicità fatta nel 2017:

Se l’azienda dal 24 giugno al 31 dicembre 2016 ha sostenuto costi per 10.000 € e nello stesso periodo del 2017 sostiene sui medesimi mezzi di informazione costi per 15.000 €, sui 5.000 € aggiuntivi gode di uno “sconto” fiscale del 75% sulle future tasse. Quindi, godrà un credito di 3.750 € (il 75% dei 5.000 € di investimento incrementale) da godere esclusivamente in compensazione fiscale.
Se chi sostiene gli stessi costi è una microimpresa, una PMI o una Startup innovativa, questa agevolazione sale al 90%, quindi potrà godere di un credito di 4.500 € da godere in compensazione fiscale.
Se invece non ha investito in pubblicità stampata godrà un credito sull’intero importo sostenuto nel secondo semestre del 2017.

 

 

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